Di cosa parliamo quando parliamo di discriminazioni?

La storia degli uomini è intrisa di discriminazioni. Il “diverso” – chi si discosta da una presunta normalità che, come Caguilhem ci ricorda, è sempre normativa – è sempre stato oggetto di soprusi più o meno condivisi dalla maggioranza e più o meno accettati da chi li subisce.

Sono tre, a mio modo di vedere, le “categorie” che più di tutte sono state oggetto di discriminazioni: le donne, le persone non eterosessuali, le persone di colore.

La Pedagogia, in quanto scienza che studia la formazione e l’educazione dell’uomo, ha una grossa responsabilità  rispetto alla possibilità di insistere sulle discriminazioni per contrastarle con nuovi modelli pedagogici ed educativi favorendo, finalmente, quel cambio di prospettiva che potrebbe consentire l’inclusione di tutt* ricordando che ognuno/a di noi è “differentemente uguale” all’altro.

Un altro compito della pedagogia può essere quello di diffondere buone prassi e nuovi spunti di riflessione per creare un “sentire comune” rafforzando l’empowerment delle persone ad oggi discriminate

Il progetto del collega Matteo Botto, laureando in Scienze Pedagogiche a Torino, si situa proprio nell’ambito di questi due modelli di intervento: fornisce un supporto sia a chi lascia la propria testimonianza sia ai possibili lettori/trici facendo sentire tutti/e parte di una comunità che può essere forte solo grazie alla condivisione. Favorisce, inoltre, un possibile cambio di prospettiva.

Invito pertanto a leggerne le storie o a partecipare, si tratta del suo bellissimo progetto di Tesi e credo valga la pena non solo partecipare, ma proprio contribuire attivamente.

Io l’ho fatto 🙂

 

qui il link all’intero progetto: https://www.contronarrazioni.com/

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Sono molto felice, oggi. No, non solo perché siamo giunti al weekend. No, non solo perché (stranamente ) non piove. Oggi festeggio le piccole conquiste del bloggino. Quando l’ho aperto pensavo solo a trovare un canale da usare per riflettere sui temi che mi stanno a cuore e per dare il mio – piccolo – contributo traendo ispirazione dall’attualità, dai libri, dalla mia esperienza professionale.

Oggi parte la collaborazione con Ogni donna sono io : settimanalmente curerò una rubrica nella quale verranno postate brevi recensioni di libri,testi, saggi, articoli che è bene conoscere per avere una visione complessiva dei fenomeni che ci interessano (linguaggio sessista, studi di genere, violenza di genere, omofobia). Se avete libri da indicare non dovete far altro che scrivere alle blogger di Ogni donna sono io. Insieme le sceglieremo.

Mentre inizio a buttare giù qualche idea per la rubrica (quale titolo avrà, ad esempio…) mi preparo per il bel pomeriggio che mi aspetta insieme al gruppo di Unite in rete: oggi ci riuniamo per discutere di Educare alle Differenze, riprendendo – a Firenze – il discorso cominciato a Roma lo scorso settembre. Nell’arco della prossima settimana scriverò le mie impressioni sullo stato dell’arte: cosa è stato fatto, cosa (quanto!) resta da fare. Stay tuned!