Fiera Didacta, per i pedagogisti

Si è svolta a Firenze, durante la scorsa settimana, la terza edizione di Didacta, fiera internazionale sull’innovazione didattica e scolastica. L’evento è giunto ormai alla sua terza edizione fiorentina (nasce in Germania) e la sua importanza è ormai conclamata: è stata infatti inserita dal Miur nel piano pluriennale per la formazione dei/le docenti.

Con i suoi eventi scientifici (organizzati da Miur, Regione Toscana, Indire, solo per fare alcuni nomi) e con i suoi innumerevoli stand di espositori (dai marchi che si occupano di robotica a quelli che si occupano di arredi scolastici, passando per case editrici e produttori di giochi per l’infanzia), la fiera ha focalizzato l’attenzione degli\le insegnati di tutta Italia. Già, ma solo dei prof e dei/le maestre?

In realtà, anche se la fiera è prevalentemente orientata alla didattica e quindi al processo di insegnamento, essa costituisce un bel momento di aggiornamento anche per noi educatori\trici e pedagogisti\e. Di seguito vorrei raccontarvi quindi cosa è stata per me questa fiera e che cosa mi ha lasciato.

  • Un modo per entrare in contatto con prodotti educativi meravigliosi

  • Durante i due giorni a cui ho partecipato, ho avuto modo di confrontarmi con moltissimi espositori, parlare di giochi, “testarli” dal vivo (volete mettere rispetto all’acquisto a scatola chiusa su internet?!). Mi ha stupito l’enorme varietà di prodotti, la possibilità di trovare tutto, per qualsiasi problema educativo e fascia d’età (dai giochi per le competenze attentive, agli strumenti compensativi per i DSA, passando per i giochi morbidi con cui educare i 5sensi). Insomma, il paradiso!
  • (Immagini dello stand di Borgione)
    • Un modo per prender contatti con case editrici, avviare collaborazioni

  • La bellezza delle fiere consiste nel creare ponti. Raccontare che lavoro si svolge, cercare connessioni. Personalmente ho conosciuto molte belle realtà, alcune molto piccole e settoriali… per ricordarci che a volte internet non arriva ovunque e serve ancora stringersi la mano, raccontare, confrontarsi.
    • Un modo per aggiornarsi negli ambiti di riferimento

  • Ogni giorno a Didacta c’erano eventi di ogni tipo: dalle nuove metodologie per la didattica della matematica, ad eventi a più ampio respiro, come ad esempio la campagna “leggere:forte!” dedicata all’importanza della lettura a voce alta dal Nido alla scuola secondaria. Occasioni interessanti (perché spesso promosse da importanti istituzioni) per aggiornarsi e formarsi sempre di più. Personalmente ho seguito il seminario di Indire in merito all’indagine svolta a scuola sui temi delle differenze di genere. All’evento ha partecipato inoltre il team di Le Contemporanee che ha voluto ribadire l’importanza dell’educazione, soprattutto per le ragazze, rispetto alla possibilità di compiere – da adulte – scelte professionali competenti e non ghettizzate.
  • Insomma, credo sia stato un appuntamento imprescindibile per ogni professionista dell’educazione e mi auguro che, col tempo, “Didacta” possa evolversi includendo – proprio a partire dal nome – anche il grande tema dell’educazione e della formazione nel suo orizzonte di significati.

    (dallo stand di Pearson)

    E voi? Siete stati a Didacta? C’è qualcosa che vorreste sapere in particolare? Scrivetemi 🙂